Blu-Ray Disc VS HD-DVD: Chi vincerà?

Da un bel po’ di tempo infervora la battaglia per aggiudicarsi il ruolo di supporto standard per l’Alta Definizione. Da una parte del ring troviamo i Blu-Ray di Sony, dall’altra gli HD-DVD spinti da Toshiba, Nec e Microsoft. Bene, oggi come oggi l’ago della bilancia pende nettamente a favore dei Blu-Ray, ma tirare le conclusioni sarebbe ancora troppo prematuro. Il supporto della Sony, secondo CDRinfo, qui in Europa si è appropriato di una fetta di mercato pari al 73%, lasciando agli HD-DVD soltanto il restante 27% di mercato.

Quali sono i motivi di un tale vantaggio di Sony? Secondo me, una buona parte di acquirenti di Blu-Ray sono stati spinti dalla PS3. Esatto, Blu-Ray VS HD-DVDincludere un lettore Blu-Ray nella console di casa Sony è stato un grandissimo colpo di genio che gli ha consentito di guadagnarsi un gran numero di clienti. Perchè la console, nonstante tutto, rimane uno dei lettori Blu-Ray più economici. I film più venduti sono stati 300, Pirati dei Caraibi e Spiderman 3, anche se il numero di vendite non sia stato poi così esagerato.

In Giappone poi per Sony la situazione è quasi paradisiaca: il 97% ha scelto un lettore Blu -Ray (PS3 o lettore da tavolo che sia), surclassando gli HD-DVD. In Italia, molto più che in Europa, il fenomeno HD non è ancora tanto diffuso, se non tra i veri fanatici dell’Alta Definizione. Passeggiando per le vie di una città e chiedendo alle persone cose ne pensano dei nuovi televisori Full HD, se preferiscono Blu-Ray o HD-DVD o altre cose del genere, probabilmente l’interrogato sbarrerà gli occhi perchè nemmeno saprà di cosa state parlando.

Per avere un verdetto i tempi sono ancora troppo maturi, bisognerà aspettare che i prezzi calino in modo da essere accessibili all’utente medio, e poi si potranno trarre le conclusioni.

Super ADSL a 200 Mbit! Sogno o son desto?

Si chiama John Papandriopoulos, studia per un Ph.D. presso l’Università di Melbourne, e per la sua tesi (non ancora completata) ha già richiesto due brevetti: uno in Australia e uno negli Stati Uniti. Se le sue teorie si riveleranno esatte, e soprattutto realizzabili, le connessioni a banda larga di tutto il mondo potrebbero compiere un balzo in avanti non indifferente.

Sì, perché gli studi di John sembra che promettano la Luna o quasi: sui normali cavi di rame, quelli che avrebbero dovuto essere sostituiti con la fibra da un bel pezzo, potrebbero passare dati fino a bitrate di 200 megabit per secondo. Considerato che la maggior parte delle ADSL in circolazione viaggia sui 2 megabit, un guadagno notevole.

Il problema, spiega il ricercatore, è che i cavi di rame che circolano nelle mura dei palazzi e sotto le strade della città, interferiscono l’uno con l’altro: una volta il problema riguardava anche i servizi voce – alzando la cornetta si sentivano le chiacchiere di qualcun altro – mentre oggi il problema resta circoscritto al traffico dati.

Manipolando la potenza di trasmissione attraverso le varie frequenze dello spettro, in teoria potrebbe essere possibile attenuare notevolmente queste interferenze. La questione è che la soluzione matematica di questo problema non è immediata, e necessita di approfonditi studi. Papandriopoulos, per primo, avrebbe elaborato ben due metodi, denominati SCALE e SCAPE, che parrebbero fornire una risposta soddisfacente.

La faccenda, tuttavia, al momento è puramente teorica. Ci vorranno anni prima che arrivi nelle case dei consumatori, visto che si tratta del primo caso di tecniche di gestione dinamica dello spettro (DSM) che non siano troppo complesse da essere messe in pratica. Non resta che attendere con fiducia.
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Autore:
Luca Annunziata

Via p2pforum & punto-informatico.